venerdì, 10 novembre 2006

THE DEPARTED - di Martin Scorsese

Ovvero il ritorno , dopo la pausa qualitativa di THE AVIATOR . di Martin Scorsese, Mr. C-I-N-E-M-A ,  il più grande dei registi viventi. Ci stiamo sbilanciando un po troppo? Non direi. Visto che nessuno riesce a dare ad un film quel senso di epico, di maestoso che è il marchio di fabbrica del caro, vecchio buon Martin. Perché se è di cinema che stiamo parlando, stiamo parlando di un capolavoro.
Con un prologo ( i dieci minuti prima dei titoli di testa ) che sono come il rullare di tamburi prima del colpo sensazionale ( che arriva, eccome ). Il bene e il male che partono in parallelo e iniziano ad intrecciarsi in spire sempre più strette che ti incatenano alla poltrona e ti costringono a guardare col fiato sospeso. Scorsese in grado di cristallizzarti facendo sfoggio di tutta la sua maestria, che si parli di montaggio ( più che parallelo o incrociato ,direi proprio a “spirale “ ) o di una semplice pausa ( cazzo, la sequenza western del “cellulare” , con Damon e Di Caprio pistoleri del nuovo millennio che duellano senza proferir parola , solo con la tensione degli occhi, in un susseguirsi quasi insostenibile di primi piani …. ). La macchina da presa che ti ammalia con i suo arabeschi continui, ma la sua è maestria e non stucchevole autocelebrazione. La sua arte è mezzo e mai fine.
Beh, se non è GRANDE CINEMA questo …

postato da GionUein alle ore 19:00 | link | commenti
categorie: the departed