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LA GUERRA DEI MONDI

”Compiaciuto l’uomo vagava per ogni angolo del globo terrestre, sicuro del proprio dominio su questo mondo“.
Ce l’ho ancora nelle orecchie, terrorizzante.
La sirena dei tripodi.
Ce l’ho ancora avvinghiato addosso, paralizzante, come la rossa erba immonda con cui gli alieni ammorbano il pianeta.
il senso di impotenza.
Perché il “senso di impotenza” che permea tutte le due ore di questo film è il sintomo di uno spettacolo riuscito alla perfezione.
Restiamo impotenti davanti allo schermo , dove l’uomo smette di essere protagonista e smette di avere il controllo della situazione.
E’ inerme e nudo come un verme, in balia del destino.
Incapace di abbozzare una difesa.
Incapace di porvi rimedio.
Steven Spielberg torna a giocare con le nostre paure, e lo fa alla grande , come a i tempi de “Lo squalo”.
A lui il merito ( enorme ) di essere riuscito a trasportare interamente sul grande schermo il senso di angoscia di questo classico della letteratura fantastica traendo (tanta) ispirazione soprattutto dalla celebre trasmissione radiofonica con cui Orson Welles terrorizzò l’America ( non a caso Spielberg è in possesso dell’unica copia dell’adattamento radiofonico del classico di H.G. Welles ).
La sua GUERRA DEI MONDI vive su un costante filo di tensione che gli consente di arrivare molto vicino al capolavoro , ossia il connubio ideale di emozione e tecnica. Il film perfetto capace di esaltare i cinefili più tecnici e gli spettatori più emozionali.
Sbeffeggia i suoi detrattori ( quelli che indicano negli effetti speciali la causa di tutti i suoi onori ) girando la sequenza perfetta all’interno di una cantina, lontana anni luce dai milioni di dollari spesi per la visualizzazione di tripodi e cataclismi.
Ci regala una serie di sequenze memorabili e cosparge il cammino dei temi a lui cari ( lo sterminio/ olocausto ) con la cenere che ricopre TOM CRUISE e la pioggia di abiti .
Riesce a non rendere banale un tema inflazionato come il rapporto difficile tra genitori e figli con conseguente “redenzione” nei momenti di difficoltà.
Riesce in definitiva dove molti osano invano : ci fa sperare con tutto il cuore che il film sia ben distante dalla fine.
Ce l’ho ancora davanti agli occhi, magnificente.
La Guerra dei mondi.
L'equivalente di una puntata di "Uomini e Donne" condotta da Maria De Filippi in tanga di leopardo e come tronisti la Bindi in lingerie e La Russa in perizoma che si scambiano il chewingum bocca a bocca!
Interdetto anzichenò : a metà strada tra il capolavoro e la chiavica. Ai poster l'ardua sentenza.

C'è poco da leggere : alzare il culo e fiondarsi al cinema. Se l'avete perso bivaccate davanti al vostro noleggiatore di fiducia!
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