CLOVERFIELD - Matt Reeves

Tempi cupi ( cinematograficamente parlando ) per Manhattan : non si sono ancora dispersi i miasmi che hanno falcidiato l’umanità in “IO SONO LEGGENDA” che un essere di provenienza ignota ( mica tanto se aguzzate la vista proprio all’ultima scena ) si diverte a ballare il twist tra i grattacieli della grande mela. Accompagnato da un battage pubblicitario sapiente anzichenò ecco a noi CLOVERFIELD la trovata ultima del novello re mida JJ ABRAMS ( se non sapete chi è avete trascorso gli ultimi 6 anni sull’isola dei famosi ) . Il risultato è entusiasmante : 115 minuti di adrenalina pura inoculata a mezzo di mdp amatoriale ( il metodo tanto caro alla strega di Blair ). E naturalmente il confronto con BLAIR WITCH PROJECT è automatico e vede CLOVERFIELD rimetterci su un'aspetto importante : la veridicità. Il che non vuol dire che beccare una strega in campeggio sia più probabile che trovarsi GODZILLA fare la cuccia in gardino. Solo che il montaggio ( inestistente ) e sopratutto il "fuoricampo" ( video e audio ) del BLAIR WITCH PROJECT riuscivano e renderlo perfettamente verosimile ( e oltremodo terrificante ). In CLOVERFIELD invece l'amatoriale è "patinato" e il montaggio evidente ( anche se la trovata del video sovrapposto è geniale ). Aggiungiamoci poi che un po di cadaveri ( e magari arti mozzati ) sparsi in giro per la grande mela non avrebbero certo fatto male e che in più di un'occasione dobbiamo sforzarci di dare per buono che si preferisca far un primo piano delle carie del mostro piuttosto che scappare alla velocità della luce e sapremo perchè CLOVERFIELD è un film da non perdere ( assolutamente ) ma che non può ambire al titolo di CULT del quale si fregia la strega di Blair. 