DOGVILLE o SIN CITY ?
Il cinegiornale : Land of the dead
La filosofia del viaggio nel tempo
Provincia Meccanica : Il ritorno della sindrome
Sequenze : Star Wars
Tel Aviv, Beirut, Elizabethtown
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SPIDERMAN 3 di Sam Raimi

Una grande emozione, un’emozione continua. E quando lo vediamo arrivare volteggiando aggrappato alla sua tela ci viene voglia di urlare, gridare il suo nome e battere le mani proprio come i newyorkesi dell’altra parte dello schermo. Perché Spidey ci ha salvato, ci ha fatto capire che fino a quando ci sarà una storia da raccontare e la passione per farlo non potremo che rimanere perdutamente innamorati del cinema. E che anche gli “ Ohhhhh “ esterrefatti del pubblico durante i volteggi piu’ spettacolari, gli sghignazzi dei ragazzini alle trovate del burbero JJ Jameson, o il grido disperato del bimbo ( “AIUTO !!”) nel preciso momento in cui VENOM infilza a morte HARRY OSBORN , sono il segno inequivocabile dell’immortalità del cinema. Lo amiamo tutti per questo e amiamo tutti quest’uomo. Non sappiamo se alla fine cederà alla tentazione di dirigere un quarto episodio. Comunque sia la sua sarà la decisione giusta, anche se …
AGRODOLCE NIGHTS : AH! AH! ... AHHHRRRRGH !!!
Serata all'insegna della sfida agrodolce tra HORROR e COMMEDIA. I " CHALLENGER " della serata :
Si parte con una dose ricostituente ( si fa per dire ) di carne a pezzetti taragata JONATHAN LIEBESMAN. Il suo prologo delle vicende di LATHERFACE e famiglia è quanto di più grandiguignolento si ricordi a memoria di cinefilo. Al confronto il famigerato HOSTEL è davvero "una passeggiata di salute". E alla lunga le efferatezze sadiche che si succedono a ritmo serrato per tutta la durata del film finiscono col saturare lo spettatore fino a provocargli delle vere e proprie crisi di rigetto. Peccato, perchè la prima oretta fila via ammaliante nonostante ci propini il trito ( è il caso di dire ) e ritrito clichè che vuole poppute fighette a spasso per l'America in compagnia di partner più o meno nerboruti. Un film per amanti del genere che se non altro ha il pregio (?) di svelarci le vicende che hanno partorito il più sanguinoso, silenzioso e suscettibile fanatico del "fai da tè" della storia del cinema. Giusto il tempo di una breve pausa a base di verdure e passiamo ad una frizzante commedia dedicata ad uno dei più incredibili avvenimenti mediatici del ventennio : la celeberrima "autopsia aliena" propinata da RAY SANTILLI in contemporanea planetaria a più di un miliardo di spettatori. Se per almeno una volta in vita vostra ( e non potrebbe essere altrimenti ) avete sentito parlare di ROSWELL e AREA 51, bene questo è un film che non vi potrà deludere. L'incredibile vicenda ( se volete saperne di più ) raccontata con semplicità e brio da JOHNNY CAMPBELL , supportato da un cast davvero ben assortito . Vittoria meritata pertanto per ALIEN AUTOPSY.

NON APRITE QUELLA PORTA: L'INIZIO ( 6 ) - ALIEN AUTOPSY ( 7)
SPARTA, A SIN CITY.

Un ulteriore passo in avanti in questo sottogenere cinematografico derivante dalle graphic novels. E magari tra qualche hanno si scoprirà che FRANK MILLER ha dato al cinema più di quanto ( tantissimo ) ha dato ai comics. Già , perchè con SIN CITY e 300 il cinema ha imboccato strade finalmente diverse, lontane anni luce da "sotterfugi dogmatici" e "introspezioni no-sense", in cui le novità e le intuizioni sono relamente sotto gli occhi di tutti. Rispetto a SIN CITY la trasposizione si fa più dinamica : Zack Snyder riesce a liberarsi con più decisione dei limiti della vignetta ( anche se la staticità delle sequenze di RODRIGUEZ è stata una scelta ,non certo incapacità ). Sta di fatto che questa sorta di NOUVELLE VAGUE dell'arte dell'intrattenimento ( " Graphic movies "? ) è tutta merito 
di FRANK MILLER ed ALAN MOORE, ossia due artisti che con la settima arte avevano avuto davvero poco a che fare. Solo una casualità ? O magari il cinema dell'ultimo decennio si è atrofizzato sulle sue convinzioni e i suoi stilemi tanto da rendersi necessario l'ntervento di due "non addetti ai lavori" per infondergli una sana boccata d'ossigeno ? La seconda che hai detto, of course. E comunque pur avendo MOORE e MILLER fornito materia prima in abbondanza e consentito a vari personaggi di gettarsi a capofitto nel nuovo filone ( più per ragioni commerciali che artistiche ) , gli episodi realmente INNOVATIVI alla fine sono stati soltanto due. Segno inequivocabile che , al di là delle idee, il talento e la passione sono elementi imprenscindibili per la realizzazione di un opera riuscita. Facciamo un paio di conti veloci : prima di SNYDER e RODRIGUEZ si erano cimentati con le graphic novels di Moore , Albert ed Allen Hughes ( nel 2001 con il mediocre FROM HELL ), Stephen Norrington ( nel 2003 con l'inguardabile LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI ) e James McTeigue ( nel 2005 con il buon V PER VENDETTA ). Visti i risultati dei successivi adattamenti delle tavole di FRANK MILLER potremmo giungere alla facile conclusione che il problema è ALAN MOORE ( i tre film citati sono tutti tratti dalle sue opere ) , ma a confutare tale ipotesi c'è il lavoro di JAMES MCTEIGUE, a cui è mancato solo un po di coraggio per rendere memorabile il suo "V PER VENDETTA" e , sopratutto ( mi gioco le "palle" ), ci sarà l'annunciato "WATCHMEN" targato Snyder. Come già detto, a fare la differenza è stato il "manico",
ossia il talento e la passione di ROBERT RODRIGUEZ e ZACK SNYDER capaci di opere dalla resa visiva innovativa pur mantenendo identità stilistiche ben definite. Entrambi riconoscenti alle mirabilie del blue screen ma più tecnico ( nell'utilizzo della mdp ) RODRIGUEZ rispetto a SNYDER ( più dipendente dal montaggio e dalla fotografia ). Sta di fatto che 300 e SIN CITY hanno aperto una nuova fase nella storia del cinema, fase che magari farà storcere il naso ai soliti critici parrucconi abituati a catalogarlo come cinema di intrattenimento ( o di "genere" che dir si voglia ) , ma comunque una fase zeppa di novità, in cui la parte da protagonisti la fanno gli occhi. E scusate se è poco.
L'equivalente di una puntata di "Uomini e Donne" condotta da Maria De Filippi in tanga di leopardo e come tronisti la Bindi in lingerie e La Russa in perizoma che si scambiano il chewingum bocca a bocca!
Interdetto anzichenò : a metà strada tra il capolavoro e la chiavica. Ai poster l'ardua sentenza.

C'è poco da leggere : alzare il culo e fiondarsi al cinema. Se l'avete perso bivaccate davanti al vostro noleggiatore di fiducia!
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THE CHRONICLES OF RIDDIK – David Twohy
Stagione 2003-2004
KILL BILL Vol. 1 – Quentin Tarantino
IL RITORNO DEL RE – Peter Jackson
MATRIX REVOLUTIONS – Wachowsky Bros
SCHOOL OF ROCK – Steven Linklater
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA –
HULK – Ang Lee
IL MIRACOLO – Edoardo Winspeare
DOGVILLE –
Lars Von Trier
KILL BILL Vo. 2 – Quentin Tarantino
MONA LISA SMILE – Mike Newell
LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI
ONCE UPON A TIME IN MEXICO – R. Rodriguez
VAN HELSING – Stephen Sommers
Stagione 2002-2003
LE DUE TORRI
– Peter Jackson
MATRIX
RELOADED - Wachowsky
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THE RING – Gore Verbinsky
UNA SETTIMANA
DA DIO – Tom Shadyac
RED DRAGON
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RICORDATI DI
ME – Gabriele Muccino -
BLADE II
– Guillermo del Toro
28 GIORNI
DOPO – Danny Boyle
PROVA A
PRENDERMI – Steven Spielberg
ABOUT A BOY – Paul & Chris Weitz
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L'ACCHIAPPASOGNI - Lawrence Kasdan
PINOCCHIO
– R. Benigni
XXX–Rob Cohen
THE EYE
- Pang Bros.
A PROPOSITO DI SHMIDT – A.r Payne