DOGVILLE o SIN CITY ?
Il cinegiornale : Land of the dead
La filosofia del viaggio nel tempo
Provincia Meccanica : Il ritorno della sindrome
Sequenze : Star Wars
Tel Aviv, Beirut, Elizabethtown
visitato *loading* volte
MATCH POINT - di Woody Allen

La superiorità della fortuna sul talento e del pisello sul cervello.
Il Woody che non ti aspetti, in questo noir proteso alla conferma del teorema sopra espresso. Un Woody comunque efficace, nonostante batta strade sulla carta inesplorate.
Così efficace che questo MATCH POINT ti cattura immediatamente. Efficace il prologo filosofico con la parabola tennistica sul colpo decisivo che colpisce la rete e che può cadere all’interno del tuo campo ( e condannarti ) o nel campo avversario ( e regalarti la gloria ).
Il servizio decisivo è quello che si appresta a servire il giovane Chris Wilton , ex tennista professionista che sbarca il lunario insegnando lungolinea e pallonetti in un prestigioso circolo per allievi facoltosi.
E con l’entrata in scena di Chris Wilton , Woody piazza subito il suo servizio vincente, visto che il languido Chris ( l’ottimo Jonathan Rhys-Myers ) ci sale subito sulle palle ( sempre per rimanere in ambito tennistico ). Piazzato il primo colpo Woody parte col gioco di difesa, sistemandosi sulla linea e ribattendo puntualmente oltre la rete tutte le palle. Snocciola così tutta una serie di personaggi e situazioni di genere che completano la cornice in cui si snoda la vicenda . l’amico facoltoso( issimo ) che instrada Chris nell’alta società presentandoli madre, padre e ( soprattutto ) le due donne che condurranno il gioco per i mesi a venire : la sorella del suo amico , che si invaghirà di lui , e la sua fidanzata ( una sensualissima Scarlett Joahnsson ) di cui si invaghirà.
Più che una battaglia interiore ( alla Dostojesky , uno degli scrittori preferiti di Chris ) tra “ragione e sentimento “ assisteremo al classico conflitto maschile “ cervello – pisello ”, nel senso che il buon CHRIS attraverserà la fase in cui gli stimoli che partono dal basso ventre sono di gran lunga più efficaci di quelli che partono dalla corteccia celebrale.
Insomma, il pisello lo porterà in un mare di guai, in un susseguirsi sempre meno efficace ( per colpa di Chris ma soprattutto della sceneggiatura ) di clichè di genere che culmineranno nell’inevitabile resa dei conti“.
A questo punto un altro colpo da maestro : un finale surreale ( e quasi pulp ) destinato a farci riflettere ( non poco ) sulla fondatezza del suo teorema e capace di dare compiutezza a tutto il film. Match chiuso e vittoria ( sofferta ) per Mr. Allen, capace di giocarsi la vittoria anche sulla terra battuta del noir, lontano dalla rassicurante erba delle sue commedie sofisticate. Il tempo ci dirà se sarà GRANDE SLAM.
TEL AVIV, BEIRUT, ELIZABETHTOWN ...


Proprio ieri l’altro pensavo che il feudalesimo sentimentale fosse l’unico vero rimedio ad un mondo che va a rotoli. Rotoli di carta impregnati di miseria ( intellettuale ) e morte. Rotoli di carta di giornali tutti uguali nella loro litania funebre all’ottimismo di inizio millennio.
E così, per difendersi dai razzi katyusha, piuttosto che dalla cintura esplosiva di un kamikaze o da una semplice intercettazione telefonica , ci si deve chiudere a riccio attorno a quello che realmente conta per noi : le persone. Le persone a cui vogliamo bene.
E lasciare fuori dalle mura della nostra rocca tutto il resto. Magari osservarlo con diffidenza da qualche torrione, ma mantenere ben alzato il ponte levatoio con i coccodrilli sempre famelici nel canale ( sempre che qualche catapulta non ci faccia recapitare una bella palla di fuoco e merda direttamente dalla finestra ).
E così ,proprio ieri l’altro, mi sono ritrovato a compiere un tragitto particolare che mi ha portato dalle lacrime e la disperazione per l’uomo alla sua celebrazione. Sono passato dalle macerie e dalla supponenza di Beirut e Tel-Aviv ai prati curati di Elizabethtown. E’ bastato un niente, una semplice pressione su un tasto, la connessione scart ha fatto il resto ( infinitamente grato ).
Il destino ( magari qualcuno è ancora convinto che esista ) ha voluto che fosse proprio ELIZABETHTOWN il mezzo per allontanarmi dalla realtà. Proprio un film fatto di storie di normali e pieno zeppo di persone a cui volere bene ( Il potere taumaturgico del cinema ).
ELZABETHTOWN si alimenta con la forza deflagrante della normalità e ci guida attraverso un percorso filosofico alla ricerca della felicità, quella vera, la felicità dei tanti momenti che costellano la nostra vita e che corrono il rischio di passare inosservati perché “oscurati” dall’idealizzazione del concetto stesso di felicità , quella dei grandi eventi che la realtà e assai poco prodiga nel procurarti ( un teorema peraltro espresso con convinzione dallo scrittore Sergio Bambarèn ).
Sono grato a Cameron Crow perché e sempre stato in grado di regalarmi emozioni intense col suo modo leggero di trattare questioni importanti. Con i suoi movimenti di macchina discreti capaci di cucire indissolubilmente le “persone” alla storia.
Perché in definitiva ELIZABETHTOWN è proprio questo : una storia normale che vale la pena raccontare.
Recuperato in videoteca : CASANOVA, di Lass Hallestrom

Sono cose che capitano. Fa caldo ( il climatizzatore è il partner ideale per una serata in casa ), sei alla ricerca di un film “disimpegnato” per preservare i neuroni per l’indomani lavorativo , hai bisogno di un titolo che soddisfi i requisiti minimi imposti dalla tua “dolce metà” prima che abbia deliberato la tua proposta di “serata dvd “. Capita così di imbattersi in questo CASANOVA ( diretto da un tale col cognome da tavolino dell’IKEA) con le sembianze di Heath Ledger , che avrà ben pensato di recuperare sotto le mentite spoglie del “libertino di Venezia” la mascolinità incrinatasi con Brokeback Mountain. Sono cose che capitano, dicevamo. E con buona pace di una sceneggiatura apprezzabile ( almeno per i primi 60 minuti ) che semina con arguzia i protagonisti di questa “bischerata” , ci ritroviamo ben presto davanti agli occhi uno spettacolo misero che ha proprio nel carisma annacquato dei due protagonisti il suo tallone di Achille. Una commedia d’azione ( almeno negli intenti ) che mira dichiaratamente a rinverdire i fasti ( nonché gli incassi ) di SHAKESPEARE IN LOVE ma che si impantana quasi subito tra i miasmi del canal grande e che lascia “interdetti” per la sua imbarazzante pochezza. Pazienza, se non altro il condizionatore mi ha traghettato con gradito refrigerio tra le braccia di Morfeo .
A proposito, se qualcuno di voi ha visto il film può tranquillamente raccontarmi l’ultima “mezzora”
L'equivalente di una puntata di "Uomini e Donne" condotta da Maria De Filippi in tanga di leopardo e come tronisti la Bindi in lingerie e La Russa in perizoma che si scambiano il chewingum bocca a bocca!
Interdetto anzichenò : a metà strada tra il capolavoro e la chiavica. Ai poster l'ardua sentenza.

C'è poco da leggere : alzare il culo e fiondarsi al cinema. Se l'avete perso bivaccate davanti al vostro noleggiatore di fiducia!
GionUein in PLANET TERROR - Robe...
GionUein in I PIRATI DEI CARAIBI...
ut0pia in I PIRATI DEI CARAIBI...
GionUein in LO SPACCACUORI - Far...
GionUein in I PIRATI DEI CARAIBI...
edward83 in LO SPACCACUORI - Far...
children of men
cloverfield
disturbia
elizabeth town
fantastici 4
grindhouse
hostel 2
io sono leggenda
king kong
la guerra dei mondi
le crociate
lo spaccacuori
madagascar
match point
pirati dei caraibi 3
planet terror
saturno contro
shaun of the dead
spiderman3
the departed
united 93
vacancy
Stagione 2004-2005
THE TERMINAL –
Steven Spielberg
THE CHRONICLES OF RIDDIK – David Twohy
Stagione 2003-2004
KILL BILL Vol. 1 – Quentin Tarantino
IL RITORNO DEL RE – Peter Jackson
MATRIX REVOLUTIONS – Wachowsky Bros
SCHOOL OF ROCK – Steven Linklater
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA –
HULK – Ang Lee
IL MIRACOLO – Edoardo Winspeare
DOGVILLE –
Lars Von Trier
KILL BILL Vo. 2 – Quentin Tarantino
MONA LISA SMILE – Mike Newell
LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI
ONCE UPON A TIME IN MEXICO – R. Rodriguez
VAN HELSING – Stephen Sommers
Stagione 2002-2003
LE DUE TORRI
– Peter Jackson
MATRIX
RELOADED - Wachowsky
LA 25° ORA
- Spike Lee
SIGNS – M.N. Shamayalan
THE RING – Gore Verbinsky
UNA SETTIMANA
DA DIO – Tom Shadyac
RED DRAGON
– Brett Ratner
RICORDATI DI
ME – Gabriele Muccino -
BLADE II
– Guillermo del Toro
28 GIORNI
DOPO – Danny Boyle
PROVA A
PRENDERMI – Steven Spielberg
ABOUT A BOY – Paul & Chris Weitz
X-MEN 2 - Bryan Singer
L'ACCHIAPPASOGNI - Lawrence Kasdan
PINOCCHIO
– R. Benigni
XXX–Rob Cohen
THE EYE
- Pang Bros.
A PROPOSITO DI SHMIDT – A.r Payne