lunedì, 26 settembre 2005

I FANTASTICI 4 di Tim Story

Se ne era parlato molto e spesso male ed era pertanto  inevitabile  alla fine ritrovarsi a farsi largo nel buio della sala ( tra le file di gambe “stravaccate” ) abbarbicati al sacchetto di pop-corn piuttosto scettici anzichenò. Ma fortunatamente lo scetticismo dura ben poco e , polverizzato  da una massiccia dose di raggi cosmici , cede ben presto il posto ad una sano entusiasmo “post-adolescenziale”. Già, perché questo FANTASTICI 4 è proprio divertente : ben girato, con una sceneggiatura azzeccata e un senso del ritmo davvero notevole. Il successo è dovuto soprattutto al rispetto dell’ormai abusato  “ teorema di Raimi ” ( che a sua volta  metabolizza alla perfezione il motto marvel “supereroi con superproblemi” ) ossia dare molto spazio alle  problematiche che la gestione del potere comporta ( questione morale ). Certo , avere a che fare con “quattro” caratterizzazioni ( senza considerare il cattivo Von Doom )  ha i suoi vantaggi ( maggior possibilità di immedesimazione da parte del pubblico ) e i suoi svantaggi ( il tempo da destinare alla psicologia dei personaggi e da togliere all’azione ).Bisogna pertanto ammettere che  le dosi sono distribuite con precisione ( fatto salvo la trattazione dello “scontro finale” che invero lascia un tantino insoddisfatti ) a tutto vantaggio di un ordito sapientemente intrecciato di azione, houmor ed effetti speciali. Certo, non siamo ai livelli dello Spidey di quartiere , ma questo FANTASTICI 4 occupa comunque un posto di tutto rispetto nella pletora di produzioni super-eroistiche degli ultimi anni , a distanza di sicurezza dagli inguardabili DAREDEVIL ed ELEKTRA e dal modesto HULK , e più vicino agli ottimi HELLBOY ( a cui l’accomunano le consistenti dosi di humour ) e CONSTANTINE ( giusto per citarne un paio di recenti). Da  considerare poi che il film si rileva di un’attualità quasi sconcertante con i suoi riferimenti all’unione e alla famiglia con Reed Richards e Sue Storm “coppia di fatto” per eccellenza. Nel prossimo episodio li vedrei bene a manifestare per la PACS dai balconi del BAXTER BUILDING con il Cardinal Ruini villain di turno al posto del famigerato Victor Von Doom. Amen.

postato da GionUein alle ore 17:24 | link | commenti (3)
categorie: fantastici 4
giovedì, 15 settembre 2005

MADAGASCAR di Eric Darnell, Tom McGrath

 

Chiariamo subito una cosa : se cercate un po di spasso per i Vs marmocchi, allora è tutto ok ! Non c'è problema. Per loro il film non potrà che essere uno spasso , strapieno com'è di animaletti pelosi e di versacci. Il plot è in effetti geniale : un gruppo di animaliamici dello zoo di New York ,si ritroveranno ( a causa di una zebra in crisi di mezza età e di un gruppo di pinguini particoralmente audaci) , a dover rinunciare alla vita agiata del parco e a dover imparare a vivere senza aiuti niente di meno che in MADAGASCAR. Come già detto, per i marmocchi sarà festa grande. Se invece non siete i tipi da lasciarsi abbindolare tanto facilmente da un paio di occhietti teneri ( Gatto con gli stivali docet ), beh allora MADAGASCAR segna l'ennesimo passo falso della DREAMWORKS. Eh si,perchè una volta metabolizzate le mirabilie della grafica 3D , non è sufficiente spargere sul percorso un pugno di citazioni cinefile ( Mission Impossible, Cast Away, American Beauty,... ) , espediente peraltro già inflazionato dalla saga dell'orco verde , per riuscire a reggere i classici due tempi cinematografici. Ne vien fuori che MADAGASCAR è un film senza ritmo, con parecchie pause ( occhio al cinema mamme , le piccole pesti potrebbero distrarsi ) e privo dell'aura magica che ha distinto ( ad esempio )il primo ( INARRIVABILE ) SHREK. Sprigiona tutta la sua forza propellente durante i primi 20 minuti per poi planare stancamente sui successivi 68. A questo punto i creativi della DREAMWORKS faranno bene a stare attenti, perchè dopo SHREK 2 e il deludentissimo SHARK TALE questo MADAGASCAR potrebbe innescare pericolosissimi meccanismi di diffidenza da parte del pubblico. A tutto vantaggio dei concorrenti della PIXAR , intenti sicuramente a leccarsi i tentacoli dalla gioia.

postato da GionUein alle ore 16:22 | link | commenti (1)
categorie: madagascar
giovedì, 08 settembre 2005

Cinemabilia - recuperato in videoteca

SHAUN OF THE DEAD - IL RITORNO DEI MORTI DEMENTI

Shaun è uno sbadatissimo commesso  in crisi ( esistenziale ? ) con la passione per il Winchester Pub, in cui trascorre praticamente tutte le sere della sua vita. La “sua” situazione si fa estremamente delicata  quando arriva ai ferri corti con la sua ragazza e si trova di fronte ad una svolta “epocale” della sua esistenza. A condire il tutto , uno strano “virus” che riempie la città di morti viventi. A questo punto sarà costretto ad assumersi le sue responsabilità per proteggere la sua amata. Piuttosto che un film demenziale ( sarebbe riduttivo ) , “ SHAUN OF THE DEAD è da definirsi un film “ surreale “. Surreale è tutta l’atmosfera che si respira.Surreale è il modo ( ottimo ) con cui si muove la mdp di Edgar Wright ( elegante a dispetto delle situazioni ).Surreale è il modo di Shaun di approcciarsi agli eventi , anche i più “incredibili” ( la sequenza in cui lui e il fidato amico   realizzano che hanno a che fare con uno “zombie” e non con un’ubriaca fradicia è uno spasso ). Essendo un film surreale , non si ride a crepapelle  ( non vi aspettate “quel” tipo di film ) ma , a dirla alla maniera della “settimana enigmistica”, le “risate a denti stretti” non si contano e le scene “mitiche” sono più d’una. Oltre a quella  già citata, menzione a parte merita la “zombies parade” dei dischi da lanciare contro  i morti viventi e  la sbellicante sequenza in cui i nostri eroi si fingono zombies per mescolarsi nella folla di morti viventi , salvo poi svenire sbugiardati dal trillo di un cellulare.

Ottimo il cast.

postato da GionUein alle ore 17:33 | link | commenti
categorie: shaun of the dead