martedì, 24 novembre 2009

 I LOVE RADIO ROCK - Richard Curtis

radiorock

Richard Curtis lo attendavamo al varco ( o sarebbe dire al largo) a causa di un curriculum non certo esaltante : aveva sfornato tutta una serie di commediucole romantiche che avevano non poco contribuito ( ulteriore aggravante )  al successo di Hugh "due espressioni" Grant ( 4 Matrimoni e un funerale, Notting Hill ). Prendendo spunto da una storia vera ( nel 1966 al largo del mar del nord c'era davvero una nave a sfidare la corona a suon di rock ) e mettendo in piedi una ciurma da sballo ( la caratterizzazione di TUTTI i personaggi è la colonna portante del film ) Richard Curtis riesce nell'impensabile, un film che ti offusca e inebria come la migliore erba. Per i più avanti con gli anni ( generazione fine ENTA , giusto per intenderci ) è come una ninnolo caro di cui si erano perse le tracce e che ti ritrovi per caso a distanza di anni ( un po come la scatoletta con le figurine e i pupazzetti di "Amelie" ). Per tanti ( tutti?) è solo chincaglieria inutile, ma per te .... è uno scrigno luccicante di pailletes e velluto a coste pieno della tua vita. E allora ridi, ti emozioni e balli. Non vi ho ancora detto se il film è bello ? E chi se ne frega.THREE

postato da GionUein alle ore 23:51 | link | commenti
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mercoledì, 28 ottobre 2009

BASTARDI SENZA GLORIA - Quentin Tarantino

ing

Molto liberamente tratto da un classico (?)  B-Movie italico felicemente diretto da Enzo G. Castellari (“Quel maledetto treno blindato”, tradotto in “Inglorious Bastards” nella versione americana ) “BASTARDI SENZA GLORIA”, l’attesissimo ritorno dell’aspirapolvere cinefilo ( come lo stesso Tarantino ama definirsi ), ci lascia aimè interdetti. E quasi ci dispiace ammetterlo. Intendiamoci, siamo comunque su livelli di eccellenza, ma dal nostro amato regista di Knoxwille era lecito aspettarsi qualcosa di più. INGLORIOUS BASTERDS si mostra discontinuo, “slegato”. L’immancabile suddivisione in “chapters” ( trovata che inizia a diventare un po stucchevole ) non aiuta la visione d’insieme, anzi. Pare quasi che il buon Quentin sia in imbarazzo nel dover gestire normali spazi temporali ( una storia che inizia e finisce in un determinato arco di tempo ). E pensare che si parte a razzo, col primo capitolo incentrato sull’interrogatorio nella baita. Sublime regia, soliti dialoghi,tensione che blocca il respiro e un nuovo irresistibile “Villain” consegnato agli annali della settima arte : il famigerato colonnello HANS LANDA ( un CHRISTOPH WALTZ da standing ovation ). Dal secondo capitolo tutto diventa normale. Affinché  il sismografo registri un nuovo picco ci tocca aspettare la sequenza nella taverna. Certo ci sono i soliti spunti pop iperrealisti, i soliti eccessi pulp, i soliti “stalli messicani” ( le sequenze con le armi puntate contemporaneamente e pronte a far fuoco ). Insomma i “soliti” ingredienti. Ma questa volta la minestra non convince.  Forse sono semplicemente le dosi ad essere sbagliate. L’ironia , l’ingrediente che il buon Quentin ha sempre dispensato con maestria, questa volta rende troppo saporita la portata, col risultato che si resta sazi ( certo ), ma insoddisfatti.

THREE

postato da GionUein alle ore 23:19 | link | commenti
categorie: bastardi senza gloria
lunedì, 03 novembre 2008

TROPIC THUNDER - di Ben Stiller

Un soggetto fulminante e un cast stellare lasciavano presagire sicuramente qualcosa di ( moolto ) più divertente. TROPIC THUNDER si arena invece quasi subito nel pantano del demenziale lasciando l'amaro in bocca nonostante un Robert Downey Junior sontuoso e qualche battuta azzeccata quà e la. Ben Stiller continua nell'opera dell'autoriciclo, ma prima o poi finirà in discarica.TWO

postato da GionUein alle ore 18:24 | link | commenti
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mercoledì, 29 ottobre 2008

WALL-E di Andrew Stanton

L'ultima traccia "animata" dell'uomo sulla terra è un robottino a metà strada tra ET e CORTO CIRCUITO adibito al compattamento e smistamento dei rifiuti di cui il pianeta è sommerso . 700 anni passati da solo a raccogliere rifiuti, collezionare ricordi ( sogni ) e scambiare due chiacchiere ( si fa per dire ) con uno scarafaggio a prova di "schiacciata". Fino a quando il destino non gli concederà di incontrare l' A-M-O-R-E. Tralasciando l'evidente piega ambientalista, WALL-E è l'ennesimo capolavoro sfornato dalla premiata ditta PIXAR, capace oramai di sostituire la DISNEY come fucina di sogni ad occhi aperti per grandi e piccini. WALL-E è geniale, citazionista, struggente e romantico, commovente per la sua perfezione. Un film che coinvolge tutti i sensi e che lascia un retrogusto amaro ( impotenza ? ) allo scorrere dei titoli di coda. Prodigioso. THREE

postato da GionUein alle ore 16:33 | link | commenti
categorie: wall-e
mercoledì, 29 ottobre 2008

ZOAHN - di Dennis Dugan

Tutto quello di buono c'era da vedere in questo film l'avevamo visto nel trailer, irresistibile. Tolti "quei" due minuti, resta un ora e mezza alquanto kitch anzichenò da investire in qualcosa di più proficuo. Andate in pace.

ONE

postato da GionUein alle ore 16:18 | link | commenti
categorie: zoahn
sabato, 09 febbraio 2008

CLOVERFIELD - Matt Reeves

Tempi cupi ( cinematograficamente parlando ) per Manhattan : non si sono ancora dispersi i miasmi che hanno falcidiato l’umanità in “IO SONO LEGGENDA” che un essere di provenienza ignota ( mica tanto se aguzzate la vista proprio all’ultima scena ) si diverte a ballare il twist tra i grattacieli della grande mela. Accompagnato da un battage pubblicitario sapiente anzichenò ecco a noi CLOVERFIELD la trovata ultima del novello re mida JJ ABRAMS ( se non sapete chi è avete trascorso gli ultimi 6 anni sull’isola dei famosi ) . Il risultato è entusiasmante : 115 minuti di adrenalina pura inoculata a mezzo   di mdp amatoriale ( il metodo tanto caro alla strega di Blair ). E naturalmente il confronto con BLAIR WITCH PROJECT è automatico e vede  CLOVERFIELD rimetterci su un'aspetto importante : la veridicità. Il che non vuol dire che beccare una strega in campeggio sia più probabile che trovarsi GODZILLA fare la cuccia in gardino. Solo che il montaggio ( inestistente ) e sopratutto il "fuoricampo" ( video e audio ) del BLAIR WITCH PROJECT riuscivano e renderlo perfettamente verosimile ( e oltremodo terrificante ). In CLOVERFIELD invece l'amatoriale  è "patinato" e il montaggio evidente ( anche se la trovata del video sovrapposto è geniale ). Aggiungiamoci poi che un po di cadaveri ( e magari arti mozzati ) sparsi in giro per la grande mela non avrebbero certo fatto male e che in più di un'occasione dobbiamo sforzarci di dare per buono che si preferisca far un primo piano delle carie del mostro piuttosto che scappare alla velocità della luce e sapremo perchè CLOVERFIELD è un film da non perdere ( assolutamente ) ma che non può ambire al titolo di CULT del quale si fregia la strega di Blair. cloverfield
THREE
postato da GionUein alle ore 20:11 | link | commenti (2)
categorie: cloverfield